Il caffè leccese: storia e ricetta di una delizia salentina

Una visita in Salento non può definirsi completa senza avere, almeno una volta, assaporato un caffè leccese in uno dei tanti bar storici della città. Scopriamo insieme la storia e la ricetta di questa ricetta che unisce l'energia del caffè alla freschezza della mandorla

Il caffè leccese: storia e ricetta di una delizia salentina

La Puglia è stata una delle mete più gettonate in quest'estate post Covid, insieme a Calabria, Sicilia, Sardegna e Toscana.
Una delle bevande tipiche e maggiormente amate dai turisti è il caffé leccese. La dolcezza e la freschezza del latte di mandorla fà del semplice caffé espresso un momento unico, rigenerante e ricco di gusto. 
L'aggiunta di ghiaccio rende il caffé leccese un break ideale nelle lunghe e calde giornate estive, soprattutto per i turisti impegnati a visitare le stradine dei più bei borghi della regione. 
Le vere origini del caffé leccese sono ad oggi sconosciute. Persistono tuttavia diverse leggende, una delle quali è quella che lo vede discendere direttamente dalla Spagna e più precisamente dalla città di Valencia: da qui attecchì in Terra d’Otranto nei primi decenni del XVII secolo con il nome di “Café del tiempo”.
A dimostrazione di questa discendenza, c’è il fatto che, come illustrano alcuni documenti, nell’Ottocento ad Otranto il caffè veniva preparato con pezzetti di ghiaccio o neve ghiacciata e una fetta di limone verde. La medesima ricetta si trova, ancora oggi, nei bar di Valencia.
In Italia, con il passare del tempo, si è perso il nome valenciano e con esso la fetta di limone, ma è rimasto l’amore per questa bevanda così rinfrescante; dato che una delle prerogative italiane è quella di sperimentare, soprattutto in cucina, il gusto aspro ma dissetante del limone lasciò il posto al sapore dolce e corposo del latte di mandorla, utilizzato al posto dello zucchero.

Come si prepara il caffè leccese: gli ingredienti

Per realizzare questa ricetta, contrariamente a come ci hanno insegnato, cambiare l’ordine degli addendi fa cambiare il risultato, eccome! Aggiungere prima un ingrediente invece che un altro, infatti, cambierà il sapore e renderà il vostro caffè leccese meno autentico.
Il vero caffè leccese si prepara con la moka, quindi se riuscite tenete fede alla tradizione, preparando una moka da tre tazzine di caffè. Una volta pronto mettete il vostro caffè in una tazza. Separatamente in tre bicchieri dividete il ghiaccio a vostra disposizione con un dito (40 ml) di latte di mandorla per ciascun bicchiere, ancora fresco di frigo. Aggiungetevi il caffè che avete lasciato riposare in tazza ed il vostro caffè leccese sarà pronto.

Ghiaccio, che dilemma!

Al principio i cubetti come siamo abituati a vederli ora non esistevano ancora. Il ghiaccio, infatti, era venduto in grandi blocchi e “picconato” al bisogno. Ed è proprio in questa modalità che sono nati i primi caffè leccesi!
Oggi invece, dato che ognuno di noi può procurarsi dei cubetti di ghiaccio, è utile sapere che la loro forma e dimensione è molto importante per la preparazione di questa ricetta. Infatti, per raggiungere nel modo migliore l’obiettivo, è necessario usare cubetti grandi e pieni. In questo modo il ghiaccio non si scioglie in fretta annacquando il caffè prima dell’assaggio.

La versione soffiata

Questa tecnica, molto utilizzata nei bar di Lecce, consiste semplicemente nell'utilizzare il getto di vapore della macchina per espresso per “montare” il caffè con il latte di mandorla.


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